Roma, 24 maggio 2012

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Saluto del Sindaco di Roma

24 maggio 2012 ore 18,00 - Sala Pietro Da Cortona Piazza del Campidoglio, 1 - ROMA

Gentili Convenuti tutti,
inizio col dire di essere assolutamente dispiaciuto per non poter essere oggi pomeriggio con voi ma i numerosi impegni istituzionali di questo periodo sono spesso difficili da conciliare.

Il bel libro di Don Stefano Tardani ci offre la preziosa occasione di riflettere su tematiche fondamentali della nostra identità personale che, in un tempo frenetico come quello attuale, sono quanto mai necessarie per ridefinire un percorso interiore di vita.

Il testo si e ci pone interrogativi che da sempre sono alla base dell’esistenza umana: Chi siamo? … Da dove veniamo? … Dove stiamo andando? … Perché viviamo? …

A queste domande Don Stefano ci indica la “fonte” a cui attingere per trovare le risposte: la preghiera del “Padre Nostro”, quella che Cristo ha consegnato agli apostoli come invocazione e come chiave di lettura per comprendere il senso della nostra vita. Ci offre un viaggio alla scoperta delle nostre radici, nelle viscere del nostro “essere” più intimo.

Questa preghiera rivela la Sapienza di Dio che crea l’uomo per il bene, per la bellezza, per la salvezza. La stessa bellezza, la stessa sapienza che ci sono state tramandate dai nostri genitori, dai nostri nonni quando queste preghiere ce le hanno insegnate.

La famiglia è il fulcro vitale della società, il perno attorno al quale ruota il presente e il futuro della nostra città e del nostro Paese: per questo, c’è bisogno di rafforzare l’attenzione istituzionale nei riguardi dei nuclei familiare, anche visto il momento di grave crisi che stiamo vivendo. La famiglia non è di destra né di sinistra, è un impegno laico, e le Istituzioni di ogni livello hanno il dovere di favorirne il benessere con politiche serie e strutturate che favoriscano la costruzione di una città a misura di famiglia. Nonostante la crisi economica abbiamo investito 27 milioni di euro per garantire a 90 mila famiglie con figli di non pagare la TIA. E lo abbiamo fatto, attraverso il Quoziente “Roma”, valorizzando in modo crescente la presenza di figli all’interno del nucleo familiare.

Vi auguro un piacevole pomeriggio in Sala Pietro da Cortona.

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